Introduzione
Quando pensiamo a un controllo della vista, immaginiamo quasi sempre lo stesso schema: leggere alcune lettere da una tabella, provare qualche lente, ricevere una gradazione. È un metodo che funziona, ma che si basa su medie statistiche e sulla collaborazione del paziente nel descrivere cosa vede meglio o peggio.
Da qualche tempo, a Ottica Signoressa, affianchiamo a questo approccio una tecnologia diversa: il Controllo Visivo Biometrico, basato sullo scanner DNEye di Rodenstock. In questo articolo spieghiamo di cosa si tratta, come funziona e quando può essere utile.
Cosa misura davvero un esame della vista tradizionale
Un esame tradizionale si basa soprattutto su un dato: quanto bene una persona vede attraverso lenti di prova diverse. È un metodo soggettivo, per natura dipende dalle risposte del cliente ed è pensato per individuare un valore di correzione che vada bene "in media" per l'occhio in esame.
Questo approccio funziona per la maggior parte delle esigenze quotidiane, ma non tiene conto di alcuni fattori individuali che influenzano la qualità della visione reale, soprattutto con le lenti progressive.
Cos'è lo scanner DNEye
Lo scanner DNEye è uno strumento di misurazione biometrica dell'occhio. A differenza di un esame tradizionale, non si basa sulle risposte soggettive del cliente, ma acquisisce dati oggettivi direttamente dall'occhio: la curvatura della cornea, la dimensione pupillare in diverse condizioni di luce, le eventuali aberrazioni ottiche e il modo in cui i due occhi lavorano insieme. L'unico strumento al mondo che trasferisce più di 7000 punti di misurazione nella costruzione delle tue lenti personalizzate
Il risultato è una sorta di "impronta digitale" della visione della persona, molto più dettagliata di quella ottenibile con un test standard.
Perché questi dati fanno la differenza, soprattutto con le lenti progressive
Le lenti progressive, come le BIG Exact Sensitiv di Rodenstock, sono lenti che devono gestire più distanze di visione contemporaneamente — vicino, intermedio e lontano — all'interno di un'unica superficie. Più i dati di partenza sono precisi, più il calcolo della lente può essere personalizzato sul modo di vedere della singola persona, e non su un valore medio.
È uno dei motivi per cui, a parità di gradazione, due persone possono avere esperienze diverse con lo stesso tipo di lente progressiva: il progetto ottico che sta dietro alla lente può essere più o meno calibrato sulle loro caratteristiche individuali.
Come si svolge il Controllo Visivo Biometrico a Ottica Signoressa
Il controllo si svolge in negozio e prevede due fasi:
- La scansione, della durata di pochi minuti, è un esame semplice e indolore: il cliente guarda semplicemente all'interno dello strumento mentre acquisisce i dati.
- La lettura dei risultati, durante la quale spieghiamo insieme al cliente cosa emerge dalla misurazione e cosa significa per la sua visione quotidiana.
Il controllo non comporta alcun obbligo di acquisto: è, prima di tutto, uno strumento che consente di valutare con maggiore precisione le condizioni visive della persona.
A chi è consigliato
Il Controllo Visivo Biometrico può essere utile in particolare a chi:
- avverte affaticamento visivo nonostante porti già occhiali
- sta valutando il passaggio a lenti progressive per la prima volta
- indossa già lenti progressive ma non ne è pienamente soddisfatto
- desidera semplicemente una misurazione più approfondita rispetto a un esame standard
Conclusione
Il Controllo Visivo Biometrico con scanner DNEye non sostituisce la professionalità e l'esperienza dell'ottico optometrista, ma gli fornisce dati più ricchi su cui basare le proprie valutazioni. È uno strumento che a Ottica Signoressa abbiamo scelto di introdurre proprio per questo motivo: offrire una misurazione più precisa a chi cerca una soluzione visiva davvero su misura.
Se vuoi provarlo, puoi prenotare il tuo Controllo Visivo Biometrico direttamente dal nostro sito.