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la guida completa

Molte persone rimandano il controllo della vista perché non sanno bene cosa aspettarsi. In realtà la visita optometrica è un percorso semplice, indolore e strutturato, pensato per valutare in modo completo la salute visiva e la qualità della visione. In questo articolo vediamo passo dopo passo come si svolge, quanto dura e perché è consigliabile ripeterla con regolarità.

Cos'è la visita optometrica

La visita optometrica è un esame condotto da un optometrista, un professionista specializzato nella misurazione della capacità visiva e nella correzione dei difetti refrattivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia). A differenza della visita oculistica, non ha finalità diagnostiche di patologie oculari, ma si concentra sulla funzionalità visiva: quanto e come una persona vede, e quale correzione ottica le permette di vedere al meglio.

1. Anamnesi: la raccolta delle informazioni

La visita inizia sempre con una breve intervista. L'optometrista chiede:

  • da quanto tempo si porta (o non si porta) una correzione ottica;
  • se sono presenti disturbi come mal di testa, affaticamento visivo, visione sfocata da vicino o da lontano;
  • abitudini quotidiane rilevanti, come l'uso prolungato di smartphone, computer o la guida notturna;
  • eventuali difetti visivi già noti in famiglia.

Queste informazioni aiutano a orientare i test successivi e a interpretare correttamente i risultati.

2. Misurazione dell'acuità visiva

Si passa poi al test più conosciuto: la lettura delle lettere su un ottotipo (il pannello con lettere di dimensioni decrescenti) a distanza e da vicino. Questo permette di stabilire quanto bene si vede senza correzione e con l'eventuale correzione già in uso, sia per l'occhio destro che per il sinistro, separatamente e insieme.

3. Esame refrattivo

È la fase centrale della visita. Attraverso strumenti come l'autorefrattometro (che fornisce una prima stima oggettiva del difetto visivo) e con Il DNEye di Rodenstock, uno scanner che rileva oltre 7.000 punti dell’occhio per creare lenti biometriche su misura, con più nitidezza, contrasti migliori e visione notturna ottimizzata e successivamente con il forottero o le lenti di prova, l'optometrista affina la misurazione chiedendo alla persona di confrontare diverse combinazioni di lenti ("meglio la uno o la due?"). Questo passaggio determina il valore esatto della correzione necessaria per miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia.

4. Valutazione della visione binoculare

Non basta che ogni occhio veda bene singolarmente: i due occhi devono anche lavorare bene insieme. Vengono quindi valutati:

  • l'allineamento oculare, per escludere forie o tropie (deviazioni dell'asse visivo);
  • la capacità di messa a fuoco (accomodazione), soprattutto nei bambini e nei soggetti che lavorano molto al computer;
  • la convergenza, cioè la capacità degli occhi di "avvicinarsi" per la visione da vicino.

5. Test di sensibilità al contrasto e visione dei colori (quando indicati)

In alcuni casi, soprattutto per chi lamenta difficoltà in condizioni di scarsa luminosità o guida notturna, si aggiungono test specifici sulla sensibilità al contrasto. La visione dei colori viene invece verificata tipicamente in prima infanzia o su richiesta, ad esempio per motivi professionali.

6. Il risultato: la prescrizione

Al termine della visita, l'optometrista comunica il risultato e, se necessario, prepara la prescrizione ottica con i valori di correzione per occhiali o lenti a contatto. È anche il momento in cui si può parlare di quale tipo di lente sia più adatta allo stile di vita della persona: lenti monofocali, progressive, per uso al computer, o lenti a contatto giornaliere o mensili.

Quanto dura e ogni quanto ripeterla

Una visita optometrica completa dura in genere dai 20 ai 40 minuti. È consigliabile ripeterla:

  • ogni 1-2 anni per gli adulti senza particolari disturbi;
  • ogni anno per chi porta lenti a contatto o ha superato i 40 anni, età in cui inizia tipicamente la presbiopia;
  • con maggiore frequenza per i bambini, per intercettare tempestivamente eventuali difetti visivi che potrebbero influire sull'apprendimento scolastico.

Conclusione

La visita optometrica non è solo il momento in cui si "controlla la vista", ma un percorso completo che valuta come i due occhi lavorano insieme e quale correzione permette di vedere al meglio in ogni situazione. Sottoporsi a controlli regolari è il modo più semplice per prevenire affaticamento visivo, mal di testa e cali di rendimento in tante attività quotidiane.

Hai dubbi sulla tua vista o non ricordi quando hai fatto l'ultimo controllo? Vieni a trovarci: prenota la tua visita optometrica.